Istituto Tecnico Tecnologico Statale Silvano Fedi-Enrico Fermi      

Organizzazione

ORGANIGRAMMA

Organigramma A.S. 2016/17

FUNZIONIGRAMMA

Funzionigramma A.S. 2016/17

Dirigente scolastico

è il rappresentante legale dell’Istituto e assicura la gestione unitaria dell’Istituto;
presiede il collegio dei docenti;
la giunta esecutiva;
è responsabile dell’attuazione del POF;
coordina il calendario delle attività;
nomina i supplenti ed il personale esperto;
stabilisce la politica per la Qualità dell’Istituto;
effettua il Riesame della Direzione;
effettua il monitoraggio degli obiettivi;
stabilisce il programma delle verifiche;
approva il piano di formazione;
promuove e valorizza le risorse umane e professionali;
è titolare delle relazioni sindacali;
è titolare degli obblighi di cui all’art.4 del d. Lgs 626/94 “Sicurezza nei luoghi di Lavoro”;
è titolare del trattamento dei dati personali, ai sensi del D Lgs n. 196/03
è direttore dell’Agenzia Formativa

Consiglio di Istituto

 

E’ eletto dalle componenti docenti, ATA, alunni, genitori.

 

  • Fornisce gli indirizzi generali e di gestione amministrativa dell’istituto;
  • stabilisce le finalità e gli obiettivi dell’Istituto;
  • determina le forme di autofinanziamento;
  • adotta il P.O.F.;
  • delibera sull’assegnazione delle risorse finanziarie;
  • detta i criteri riguardanti l’organizzazione dell’istituto;
  • valuta i risultati raggiunti;
  • delibera il programma annuale ed il conto consuntivo;
  • adotta il regolamento dell’Istituto;
  • adatta il calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
  • approva le convenzioni con l’estero;
  • dà valore esecutivo al Piano per l’Offerta Formativa (POF);
  • dà l’assenso alla gestione dei locali per attività extrascolastiche;
  • autorizza il piano degli investimenti annuale;
  • indica i criteri di formazione delle classi unitamente al collegio docenti;
  • indica i criteri di assegnazione delle cattedre unitamente al collegio docenti;
  • esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento;
  • esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici;

 

Giunta esecutiva

E’ individuata dal Consiglio di istituto ed è presieduta dal Dirigente Scolastico; ne fa parte di diritto il DSGA.

 

  • prepara i lavori del consiglio di istituto e cura l’esecuzione delle relative delibere;
  • propone, con apposita relazione e con il parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori, al Consiglio di Istituto il Programma contabile annuale, predisposto dal Dirigente Scolastico;
  • delibera la richiesta per l’annuale organico di istituto degli Assistenti Tecnici.

Collegio dei Docenti

E’ formato da tutti i docenti in servizio

 

  • Delibera in materia di funzionamento didattico dell’istituto;
  • elabora il Piano per l’Offerta Formativa (POF);
  • cura la programmazione dell’azione educativa ed adegua, nell’ambito degli ordinamenti della scuola, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare;
  • formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio d’istituto;
  • delibera, ai fini della valutazione degli alunni;
  • valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica;
  • provvede all’adozione dei libri di testo

 

Consiglio di classe

E’ formato da tutti i docenti della classe, dai genitori e dagli studenti eletti

 

  • Valuta periodicamente l’andamento didattico e disciplinare della classe;
  • verifica periodicamente l’efficacia degli interventi formativi;
  • assume iniziative riguardo al recupero, al sostegno e agli handicap;
  • applica le linee d’intervento adottate dal Collegio dei Docenti;
  • avanza al Collegio dei Docenti proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare e di sperimentazione;
  • provvede alla valutazione del superamento dei debiti formativi degli alunni;
  • provvede alla valutazione periodica e finale degli alunni;
  • assume iniziative per il recupero, il sostegno agli alunni diversamente abili;
  • individua e promuove le attività integrative e di consolidamento;
  • individua e promuove le gite scolastiche seguendo i criteri adottati dal Collegio dei Docenti;
  • cura ed attua la partecipazione dei genitori e degli studenti alla vita della comunità scolastica attraverso lo scambio di informazioni, esperienze, opinioni;
  • adotta i provvedimenti e le sanzioni per le infrazioni disciplinari di maggiore rilevanza;
  • formula al Collegio dei docenti pareri sui libri di testo.

 

Attività di collaborazione con  la Presidenza

 

Ai sensi della Legge 165/2001 e successive  disposizioni, il Dirigente Scolastico individua i suoi collaboratori,   retribuiti a carico del fondo di Istituto.

I collaboratori retribuiti svolgono le mansioni ad essi delegate del Dirigente Scolastico, partecipano al consiglio di Presidenza ed hanno i seguenti incarichi specifici:

Gestione sostituzione docenti assenti

Controllo delle procedure previste dal regolamento per gli ingressi in ritardo, le uscite anticipate e le giustificazioni

Assistenza assemblee di Istituto

Controllo, sorveglianza e verifica dell’osservanza dei regolamenti di Istituto

Vigilanza ed esecuzione delle disposizioni 584/75 (tutela della salute contro i danni derivanti dal fumo)

Verifica e controllo delle attività relative agli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione

Gestione permessi ritardi ed uscite anticipate

Controllo aula studenti

Verbale Collegio Docenti

Vigilanza dell’area attrezzata per l’intervallo delle lezioni e limitativamente all’intervallo.

Consulenza ed assistenza agli alunni per le attività previste dal DPR 567 del 10.10.1996

Verifica impegni dei docenti utilizzati anche in altre scuole

 

Comitato di valutazione

E’ individuato dal Collegio dei Docenti

 

·         Esercita le competenze previste dalle norme in materia di anno di formazione del personale docente della scuola;

valuta, a richiesta dell’interessato, il servizio prestato dal docente.

Attività funzionali strumentali relative al POF

Il Collegio Docenti ha individuato nella seduta del 14 giugno 2014  cinque Aree da affidare a docenti con incarico di funzione strumentale e sulle quali costituire eventuali gruppi di lavoro guidati dai titolari degli incarichi. Le Aree sono:

 

1.      Gestione POF 2014/2015 e sua integrazione per l’anno 2015/2016

2.      Registro elettronico, gestione sito web della scuola, agenda digitale

3.      Coordinamento delle attività di continuità, di integrazione, e recupero con particolare riferimento agli alunni disabili, con DSA e con BES

4.      Coordinamento nella gestione e progettazione delle attività di orientamento in ingresso ed in uscita

 

I docenti con incarico funzionale potranno avvalersi della collaborazione di altri

insegnanti individuati secondo i criteri di seguito riportati e previo il controllo

del Dirigente Scolastico per la compatibilità finanziaria:

  • Precedenti esperienze relative ai compiti da svolgere;
  1. Valutazione della figura richiedente;Anzianità di servizio nell’Istituito.

 

Coordinatore di classe

 

E’ individuato dal Consiglio di classe nella prima riunione dell’a.s.

 

  • In assenza del DS e con sua delega, presiede e verbalizza,   le riunioni del Consiglio di classe;
  • Per le classi quinte, coordina il calendario delle simulazioni delle prove d’esame e la stesura del documento finale
  • è referente dei docenti della classe verso i genitori degli alunni;
  • raccoglie e consegna in segreteria didattica le ricevute, firmate dai genitori, delle comunicazioni scuola-famiglia, delle valutazioni interperiodali e della pagella del primo quadrimestre;

 

Accompagnatore gita d’istruzione

 

E’ individuato dal Consiglio di classe su disponibilità volontaria.

 

  • Accompagna, assiste e vigila sugli alunni affidati;
  • redige, seguendo le indicazioni e la delibera del Consiglio di classe, il piano didattico della gita;
  • informa gli alunni della classe sulle modalità di partecipazione alla gita e ne raccoglie le adesioni;
  • è referente verso i genitori;
  • consegna agli alunni, per i genitori, la scheda di consenso alla gita;
  • riceve dal Dirigente Scolastico il programma della gita;
  • raccoglie le schede di adesione firmate da un genitore e le ricevute di pagamento del costo della gita, consegnandole alla Segreteria Didattica;
  • riceve dalla segreteria didattica i documenti necessari allo svolgimento della gita;
  • nel caso di gita di più classi il dirigente scolastico individua fra gli accompagnatori un docente coordinatore della gita;
  • a gita ultimata informa, con specifica relazione, il Consiglio di classe, sullo svolgimento della gita;

Responsabile di laboratorio/reparto

 

E’ individuato dal DS;

 

  • E’ consegnatario dei beni del laboratorio;
  • propone il regolamento del laboratorio e ne verifica l’osservanza;
  • propone acquisti e integrazioni di attrezzature, d’intesa con gli assistenti tecnici;
  • riceve dal DSGA l’elenco descrittivo del materiale conservato nel laboratorio, ai sensi dell’art. 27 del DI n. 44/01 ed è responsabile, congiuntamente all’assistente tecnico individuato dal DS, della sua conservazione e manutenzione;
  • autorizza l’uso del laboratorio per attività non curricolari da parte dei docenti;
  • autorizza e controlla la registrazione del trasferimento temporaneo in altri laboratori delle attrezzature;
  • verifica le attrezzature di nuova acquisizione e compila, insieme al docente che ne ha richiesto l’acquisto, all’ass. tecn. ed al titolare dell’Ufficio Tecnico il verbale di collaudo;
  • indica alla Commissione tecnica, insieme all’ass. tecn.  ed al titolare dell’Ufficio Tecnico lo scarico dall’inventario delle attrezzature del laboratorio obsolescenti o danneggiate;
  • riferisce al DS degli atti di vandalismo e dell’eventuale sparizione delle attrezzature;

 

Comitato valutazione docenti

 

E’ individuato dal Collegio dei Docenti

 

  • Valuta il servizio del personale docente, su richiesta dell’interessato;
  • Esercita le competenze previste dalle norme in materia di anno di formazione del personale docente della scuola.

Gruppo di lavoro relativo a orientamento e pubblicizzazione

 

E’ individuato dalla figura strumentale responsabile dell’orientamento.

  • promuove ed organizza le attività di orientamento per gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado rapportandosi con le corrispondenti Funzioni Strumentali delle scuole;
  • progetta gli interventi di orientamento per gli alunni frequentanti le classi seconde;
  • programma il calendario di apertura di visita della scuola per alunni e genitori;
  • soddisfa le richieste delle scuole medie per le attività di orientamento e continuità educativa;
  • si rende disponibile per le richieste di informazioni da parte dei genitori;
  • verifica l’efficacia delle attività svolte
  • Coordina l’orientamento Universitario

Commissione formazione dell’orario

 

E’ individuata dal Collegio dei Docenti

 

·         Su delega del Dirigente scolastico elabora l’orario delle classi, seguendo i criteri definiti dal Collegio dei Docenti.

 

Gruppi di lavoro

 

I gruppi di lavoro potranno collaborare con i docenti aventi incarico funzionale o con il Dirigente Scolastico per svolgere particolari mansioni (ad es. orientamento, formazione delle classi, ecc.)

 

 

D.S.G.A. (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi)

 

  • Dirige i servizi amministrativi della scuola, seguendo gli indirizzi definiti dal Consiglio di Istituto e gli obiettivi individuati dal Dirigente Scolastico, in coerenza con il Piano dell’offerta formativa;
  • coordina, promuove e valuta l’efficienza e l’efficacia dei servizi generali e amministrativo-contabili svolti, con indirizzi ed obiettivi prestabiliti, dal personale amministrativo, tecnico ed ausiliario posto alle sue dirette dipendenze;
  • predispone e attua autonomamente gli atti contabili di ragioneria, di economato, come da DI 44/01 e di organizzazione del lavoro di segreteria;
  • predispone il Piano delle Attività relativo all’organizzazione e all’orario di lavoro del personale ATA, formulando una proposta relativa alle funzioni aggiuntive finalizzate al pieno supporto dell’attività didattica;
  • cura la tenuta e la conservazione dei registri e degli atti inerenti l’attività amministrativa contabile e patrimoniale;
  • ha rapporti con l’esterno per l’espletamento delle attività connesse con il funzionamento dei servizi di segreteria;
  • firma con il capo d’Istituto tutti i certificati, gli estratti di registro e le copie di documenti;
  • firma con il presidente della giunta esecutiva del consiglio d’Istituto i titoli di spesa e gli ordini di incasso e ogni altro atto secondo quanto previsto dalla normativa;
  • predispone, in occasione del conto consuntivo, una relazione amministrativo-finanziaria da sottoporre al Consiglio d’Istituto, evidenziando gli aspetti peculiari della gestione, proponendo per l’esercizio successivo obiettivi e strumenti per raggiungerli;
  • redige la scheda illustrativa finanziaria di ogni singolo progetto compreso nel Programma Annuale e predisposto dal dirigente per l’attuazione del piano dell’offerta formativa (P.O.F.);
  • consegna ai Coordinatori di Laboratorio, individuati dal Dirigente Scolastico, l’elenco descrittivo del materiale conservato nel laboratorio, ai sensi dell’art. 27 del DI n. 44/01;
  • E’ Responsabile del trattamento dei dati personali, ai sensi del D Lgs n. 196/03.

 

R.S.U. (Rappresentanza Sindacale Unitaria)

 

E’ eletta dai lavoratori della scuola

 

  • Ha compiti di rappresentanza generale dei lavoratori all’interno dei luoghi di lavoro.
  • è titolare delle funzioni di controllo, gestionali, di verifica applicativa, di consultazione, nonché dell’esercizio dei diritti di informazione previsti dalla legge e dai contratti;
  • ha accesso alle informazioni riguardanti le attività ed il personale scolastico
  • è titolare, unitamente alle associazioni sindacali provinciali firmatarie del CCNL, della contrattazione collettiva integrativa.

 

R.S.P.P. (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi)

 

E’ designato dal Dirigente Scolastico

 

  • Svolge le funzioni previste dal DLgs 626/94
  • collabora con il Dirigente Scolastico all’elaborazione del documento cui all’art. 4 del DLgs 626/94
  • Visita gli ambienti di lavoro, congiuntamente al Dirigente Scolastico;
  • partecipa alla riunione periodica di prevenzione e protezione di rischi;
  • predispone il piano di evacuazione dell’edificio scolastico e ne verifica l’efficienza durante le annuali prove simulate.

 

Agenzia Formativa

 

I componenti sono designati dal Dirigente Scolastico

 

  • Svolge autonoma attività di formazione rivolta ad utenti interni alla scuola ed esterni;
  • Progetta, programma ed organizza corsi di formazione su bandi del FSE, della Regione, di altri Enti;
  • Progetta, programma ed organizza corsi di formazione con finanziamenti da privati;
  • è accreditata in Regione Toscana

 

 

Servizi amministrativi

 

L’Istituto fissa e rende noti, pubblicandoli all’albo, gli standard relativi alla qualità dei servizi amministrativi e di relazione con l’utenza, garantendone il rispetto, a meno che individui, successivamente alla pubblicazione, condizioni diverse, ma atte a consentire un miglior servizio.

Sono incaricati di dare attuazione al contenuto di questa parte della Carta dei Servizi i dipendenti individuati a tale scopo dal Dirigente Scolastico e dal Direttore dei Servizi Amministrativi.

Allo scopo di determinare gli standard per le operazioni amministrative sono individuati i seguenti fattori di qualità:

celerità nelle procedure amministrative;

trasparenza degli atti;

riduzione dei tempi di attesa agli sportelli;

flessibilità degli orari di apertura al pubblico degli uffici.

 

 

 

 

 

 

UFFICI DI SEGRETERIA

 

Orario di apertura dalle alle
dal lunedì al venerdì per gli alunni, il pubblico e per il personale interno 08.00 9.00
12.00 13.30.00
il giovedì Apertura pomeridiana per il pubblico 15.00 18.00
il sabato per gli alunni e per il pubblico 08.00 9.00
11.00 12.30

 

 

UFFICIO MAGAZZINO

 

Orario di ricevimento dell’Ufficio Magazzino per il personale interno:

 

per gli Assistenti Tecnici…….. :  tutti i giorni dalle 8.30 alle 13:30

per i Collaboratori Scolastici…:  Lunedì, mercoledì e venerdì dalle  11.30 alle 13.30

 

Il Dirigente Scolastico, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico, il Direttore dei Servizi Amministrativi, per venire incontro alle necessità dell’utenza si rendono disponibili, compatibilmente con gli impegni, a ricevere il pubblico in orario di servizio; tuttavia si ritiene opportuno che gli interessati prendano un appuntamento che sarà fissato entro il termine massimo di una settimana.

 

La disponibilità al pubblico terminerà alle ore 11,00 in alcuni giorni particolari, adeguatamente pubblicizzati.

Il rilascio dei certificati viene effettuato nell’orario di apertura al pubblico del settore di segreteria addetto, entro tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza, entro cinque giorni lavorativi per quelli che riportano votazioni e/o giudizi.

Il rilascio dei diplomi viene effettuato immediatamente dopo la pubblicazione dei risultati finali.

Le comunicazioni del Dirigente Scolastico e dei docenti alle singole classi e ai singoli alunni vengono fatte tramite il registro elettronico.

Tutti gli eventi che interessano l’Istituto sono riportati sul sito della scuola.

Le pagelle e i pagellini interperiodali sono consultabili sul registro elettronico fin dal giorno successivo alla loro compilazione. Vengono inoltre consegnati agli alunni e si richiede, per i minorenni, la firma della ricevuta da parte di un esercente la potestà genitoriale.

 

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

 

 

Un buon progetto formativo di Alternanza Scuola Lavoro (ASL) deve contenere tutti gli elementi stabiliti dal DM 142/98 ma soprattutto deve essere ben articolato e coerente in modo da:

  • Concorrere a realizzare il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi e a conseguire
  • gli obiettivi specifici di apprendimento per quanto stabiliti;
  • Garantire il successo dell’esperienza perché articolato secondo criteri di gradualità e progressività
  • dimensionati in relazione alle caratteristiche dello studente e dei soggetti che lo accolgono;
  • Costituire una base per effettuare le verifiche in itinere e dirimere eventuali conflitti o delusioni;
  • Permettere una valutazione realistica a fine percorso.

 

I criteri generali fissati con decreto legislativo prevedono che tali percorsi:

  • Si riferiscano agli obiettivi di apprendimento dei singoli curricula;
  • Concorrano a migliorare la preparazione degli studenti con particolare riferimento agli indirizzo di studio
  • Valorizzino l’apprendimento in laboratorio e in contesti di lavoro
  • Coniughino le attitudini e le aspirazioni professionali degli studenti e le specifiche professionalità richieste dal mercato del lavoro
  • Favoriscano le scelta autonome e consapevoli dello studente per la costruzione e realizzazione del proprio progetto di vita personale e professionale
  • Siano progettati con il concorso dei soggetti, associazioni, collegi professionali, enti ed imprese del mondo del lavoro e delle professioni

 

Molta attenzione va prestata alla scelta del modello di apprendimento che si adotta poiché metodologie e modalità formative vanno diversificate in funzione dei destinatari individuati, in particolare è necessario chiarire se l’attività ha scopo orientativo o è caratterizzata da prevalenti attività in azienda, quale ruolo è assegnato alle attività in laboratorio di simulazione, quale monte ore è previsto complessivamente per le diverse tipologie di intervento.

Nello specifico del nostro progetto, l’attività in Azienda svolgerà una parte importante con un monte ore adatto alla scopo. L’attività di Laboratorio sarà altresì fondamentale perché dopo una prima parte di conoscenza teorica della materia tecnica, l’alunno attraverso l’attività di simulazione in laboratorio potrà

acquisire delle abilità nel “saper fare” che potrà in un secondo momento consolidare con cognizioni teoriche. Anche l’attività di Laboratorio avrà un monte ore adatto al raggiungimento degli obiettivi del progetto.

 

Per quanto riguarda l’ a.s. 2014/2015 il progetto prevede quanto segue:

 

1. Formazione sulla Sicurezza: sviluppare in classe terza con i docenti curricolari dell’area di indirizzo alcuni temi di carattere generale e continuare in classe quarta con il corso specifico.

2. Incontri con rappresentanti del mondo del lavoro e di categoria in classe terza 3. Modello di partecipazione agli stage di tipo volontaria, della durata di quattro settimane da svolgersi verso la fine dell’anno scolastico in classe quarta, con inizio nell’ultima settimana di lezione

4. Per la selezione, stilare graduatoria di merito sui voti del I quadrimestre e della valutazione interperiodale per l’assegnazione degli studenti alle varie aziende.

5. La partecipazione deli alunni a percorso di Alternanza Scuola Lavoro sarà riconosciuta in modo opportuno.

 

Altre attività, da programmare dai consigli di classe:

6. Sperimentazione in itinere di un percorso personalizzato di recupero motivazionale attraverso l’ASL in classe IV

7. Sperimentare un percorso di ASL con stage in itinere in classe IV

8. Stage in itinere in classe V di un gruppo sperimentale di alunni selezionati, da svolgersi possibilmente nella prima parte dell’anno scolastico. Il relativo monte ore sarà di tipo flessibile e sviluppato individualmente.

 

 

VISITE TECNICHE, VIAGGI DI ISTRUZIONE

 

Gli stage sono previsti presso le più importanti Ditte del territorio e del

 

Viaggi d’istruzione,  Visite guidate e Uscite didattiche

Tali attività sono inserite nella programmazione didattica annuale e ne fanno parte integrante. Si possono utilizzare a tale scopo  al massimo 6 giorni di lezione.

Le mete prescelte possono essere sia  in Italia che  all’estero.

Le visite tecniche si svolgono di norma nell’arco di una giornata e sono inserite nella programmazione didattica annuale di ciascuna classe; vengono approvate dal Consiglio di classe e ad esse sono tenuti a partecipare tutti gli studenti della classe.

Sono considerate visite tecniche, anche se superano le sei ore di orario scolastico, quelle a: BIAS, BIMU, SMAU e quelle a mete previste nei singoli progetti.

Le modalità di svolgimento di tali attività sono descritte in maniera dettagliata nel regolamento gite approvato dal consiglio d’Istituto.

 

 

Criteri per la formazione delle classi

 

Le classi saranno formate dal Dirigente Scolastico e dai suoi collaboratori in base ai  seguenti criteri, indicati in ordine di priorità:

per le classi iniziali, terze comprese:

  1. l’alunno non promosso ha diritto a confermare  o meno la classe frequentata nell’anno precedente.
  2. lo studente che abbia un fratello maggiore che già frequenta l’istituto può scegliere la stessa sezione, salvo diversa indicazione da parte dell’interessato
  3. divisione a gruppi di max 4 o 5 alunni per scuola media di provenienza, con la possibilità di scegliere uno o due compagni (ugualmente per le classi terze)
  4. assegnazione della sezione
  5. assegnazione delle alunne a gruppi in un numero ristretto di classi
  6. equa distribuzione degli alunni stranieri

Per quanto riguarda gli alunni stranieri,specie nel caso di alunni neoarrivati, la segreteria didattica metterà a loro disposizione modulistica bilingue (di cui l’Istituto è in possesso) e avviserà tempestivamente il referente (individuato nella persona che ricopre la funzione strumentale “servizi di comunicazione con l’utenza”).

Verrà organizzato un primo colloquio della Commissione Accoglienza con l’alunno e con i genitori avvalendosi, se necessario, della collaborazione di un mediatore linguistico) al fine di dare e ricevere informazioni; seguirà un secondo colloquio dello studente con il consiglio di classe al fine di verificarne le competenze.

L’assegnazione alla classe è di competenza del Dirigente Scolastico.  In base alla situazione di partenza ed alle competenze dell’alunno verranno organizzate attività di sostegno, con particolare riguardo all’apprendimento della lingua italiana, da attuarsi in orario curricolare e/o extracurricolare, anche avvalendosi della collaborazione di un mediatore linguistico. Il Consiglio di Classe individuerà

un docente Tutor ed eventualmente  anche uno o più Tutor tra i compagni di classe.

Riguardo all’inserimento di studenti stranieri neoarrivati all’inizio dell’anno scolastico o durante l’anno in corso, ci si attiene alle disposizioni riportate nella Circolare Ministeriale N.4 del 15/01/2009.

In ogni caso la classe e la sezione saranno determinate dal Dirigente Scolastico  dopo attenta visione dei parametri indicati dalla circolare ed  eventuale valutazione delle conoscenze e competenze dell’alunno, da parte del Consiglio di Classe ed in base ai seguenti parametri:

  1. età anagrafica dell’alunno
  2. scolarità pregressa e del sistema scolastico del paese di provenienza
  3. inserimento in classi in cui sia possibile l’instaurarsi di rapporti significativi “alla pari” con i nuovi compagni
  4. abilità e competenze rilevate durante il colloquio di prima accoglienza
  5. riduzione di pesante ritardo scolastico
  6. riduzione di rischio di dispersione scolastica

 

Criteri per l’accorpamento delle classi

 

Nel caso che se ne presenti la necessità, i criteri sono nell’ordine:

  • smembrare la classe con maggiori problemi disciplinari.
  • smembrare la classe con il maggior numero di non promossi
  • smembrare la classe con minore continuità didattica

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